I Dalmati " della Belcora"


 

Campioni di ieri

Campioni di oggi

Campioni di domani



A Ivan

  A Nougatine

Risultati esposizioni
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LA STORIA

Ho con Walt Disney un rapporto di amore e rancore. Gli sono grata perché con il suo famoso cartone fece conoscere a me e ad altri milioni di persone i Dalmati. Erano gli anni '60 e questi cani dall'inconfondibile mantello salirono alla ribalta in tutto il mondo. Ma in seguito, con i vari rifacimenti del film, l'eccessiva popolarità fece un grande danno alla razza. I "Pongo" furono acquistati sconsideratamente come giocattolo per l'Albero di Natale. Diventata oggetto di lucro e speculazione, la razza ne uscì distrutta: ecco perché ne sono dispiaciuta e risentita.



Gipsy e Urcy
I PRIMI ANNI

All'inizio degli anni '70 portai i miei figli, allora bambini, a vedere la "Carica dei 101". E così, nella maniera più banale e scontata, comincia la mia storia di dalmatista. Con grande entusiasmo acquistai un cucciolo da Franco Ferrari: "Urcy du Petit Lord" era nato in Francia e appena arrivato mi contagiò con un incurabile virus d'amore che dura tutt'ora… Dopo due anni gli diedi una compagna, "Gipsy delle Valli". Da loro nacque la bellissima "Chinook": fu questa la prima cucciolata a portare il cognome "della Belcora", poiché nel 1978 il mio allevamento in erba era stato consacrato dall'Enci con l'affisso ufficiale. Guardando le foto di allora, oggi mi rendo conto che erano bellissimi soggetti, che non portai mai alle esposizioni. A me bastava amarli e goderli.


LE PRIME CUCCIOLATE
"DELLA BELCORA"

L'allevare divenne ben presto una passione. Produssi la mia quarta cucciolata. Seguendo l'alfabeto, i nomi di questi cuccioli iniziavano tutti con la lettera "D". Tenni per me "Daisy", dolcissima cagnina e da lei, e da un bel campione inglese importato in Svizzera, "CH Coachbarn Chevrolet", nacque più tardi "Erika,"la cagna che è alla base dei miei primi grandissimi campioni.
A", "B", "C", "D"… e avanti nell'alfabeto: questi miei primi Dalmati compaiono, indietro nelle generazioni, nei pedigree di tutti i Dalmati della Belcora.

Daisy e Chinook

Erika




 


Praline


Nougatine


 

 








Polly

LE IMPORTAZIONI

Il mio interesse aumentò e così, dopo aver visitato allevatori di mezza Europa ed anche d'America, importai tre cucciole di sangue diverso, necessarie per creare uno " stock" di buone fattrici.
Alla fine degli anni '80 arrivarono dalla Germania "Rhera v. Muelenbach" ("Praline"), dagli Stati Uniti "Sugarfrost Continental" ("Polly") e dal Belgio "Irdally's Ninja" ("Nougatine"). Dovevano diventare, qui alla Belcora", grandissime pluricampionesse e generarmi decine di campioni nelle generazioni successive.



IL MIO PROGRAMMA

Usai, per le prime monte, stalloni europei , TUTTI figli di un buon cane inglese importato in Olanda di sangue Olbero, che si rivelò un ottimo riproduttore, incanalando così le mie diverse linee di sangue su una sola linea e creando uno stock di soggetti in un rigoroso LINE-BREEDING che provò, e prova tuttora, di dare ottimi soggetti per carattere, salute e morfologia.




"GLUCK"

Nel 1988, dopo tanto riflettere a tavolino, ma soprattutto aiutata dalla buona fortuna, nacque alla Belcora, dalla mia Erika e dal pluricampione "Cadoc v. Huis Dalmatho" (naturalmente anche lui figlio di quel Dalmata Olbero), il mio grandissimo "Gluck": potente, atletico, elegante al tempo stesso, cambiò un poco in Italia il modo di vedere il Dalmata. "Gluck" divenne pluricampione ed anche Campione Riproduttore, generando dozzine di Campioni, compreso "Ivan" Campione del Mondo e due volte Campione d'Europa, e "Nabucco" Top Dalmata Italiano per tre anni consecutivi…I suoi nipoti e pro-nipoti si fanno onore anche oggi sui ring d'Europa.


Gluck

 


 

Sul podio...

IL PRESENTE

Continuo oggi ad allevare attenendomi ad un programma di line-breeding. Ricorro raramente ad accoppiamenti in out-cross, quel tanto che basta per immettere del sangue nuovo nelle mie linee.
E soprattutto continuo oggi a trattare TUTTI i miei Dalmata, anche i più vecchi, ormai inutili, grandi Campioni con i quali ho diviso tante emozioni, come cani di famiglia.
E ci sono le nuove leve, tutte nate alla Belcora. Non ho l'ambizione di importare il gran cane fatto dagli altri e con lui arrivare ai Best in Show. Mi basta fare da me i miei Campioni, in una continua ricerca, con tenacia e sacrificio, soprattutto con grande amore. Spero così di dare il mio contributo per migliorare la razza.






...in casa  



Pia Pedercini
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